Il 17 agosto ero andata alla Festa di Radio Onda d’Urto a Brescia con i miei amici, ed era stata una serata memorabile. L’atmosfera che si respirava lì era la solita, inconfondibile: l’odore di birra artigianale, il cibo degli stand e quella sensazione di totale libertà con migliaia di persone sotto il cielo estivo.
Ero arrivata presto per prendere qualcosa da mangiare e studiare bene la scaletta, dato che c’erano due live fondamentali che volevo assolutamente vedere. Il primo a salire sul palco ad apertura serata era stato laTrelle: aveva scaldato la piazza alla grande, trascinandoci tutti con il suo stile e preparando l’ambiente alla perfezione. Tra un concerto e l’altro ci eravamo presi una pausa per fare un giro tra gli stand, per poi riposizionarci sotto il palco più cariche che mai. Quando più tardi era arrivato il turno di Diss Gacha, la folla era letteralmente esplosa. Le sue barre e la sua attitudine sul palco avevano fatto partire un pogo continuo, con tutta la spianata di San Polo che saltava a ritmo.
Finiti i concerti principali, la notte non era certo finita. Ci eravamo spostate negli altri spazi della festa, tra i set degli altri DJ e la Tenda Blu, tirando avanti fino a tarda notte tra brindisi con sconosciuti e risate.
Ero tornata a casa distrutta, con le scarpe impolverate e la voce totalmente andata, ma felice come non mai. La combo dei due show in momenti diversi della serata aveva reso quel 17 agosto uno dei punti più alti di tutta la mia estate.
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